Mancanza di trasparenza e conti poco chiari, cosa bolle in pentola?

Una tegola dietro l’altra. Il campo, sembra dare le uniche risposte positive ad una tifoseria sempre più in ansia per le sorti di una società dal futuro più che mai incerto e caratterizzata dalla totale mancanza di trasparenza da parte della dirigenza. Il tecnico, Rino Gattuso, è esploso (e non è una novità) in seguito a Frosinone-Pisa, quando i giornalisti hanno cominciato a far domande circa l’andamento della società e del rapporto con la presidenza.

Il quadro è agghiacciante: il Presidente in carica (Petroni) nonostante le mille difficoltà economiche sembra non essere convinto al 100% di lasciare la carica, l’investitore (al secolo Abdul wahab Al-Halabi, facoltoso imprenditore immobiliare) non ha ancora versato i 310 mila euro di caparra entro il tempo limite per effettuare l’acquisizione e dulcis in fundo il problema stipendi, con giocatori, magazzinieri e tecnico compreso, costretti a pagare di tasca propria trasferte e spese di qualsiasi tipo. Tegola finale, lo stadio. Revocato il permesso di giocare a Empoli, in seguito agli scontri avvenuti tra tifosi dopo Pisa-Brescia, la società Toscana probabilmente sarà costretta a giocare le gare in casa all’Arena Garibaldi, seguendo determinate limitazioni imposte dalle normative federali, vista l’inadeguatezza dell’impianto per la serie B.

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